mercoledì 18 aprile 2012

rivisitazione di "Riccioli d'oro e i tre orsi"

Il corpo di un enorme orso conteneva un bosco. Se lo era mangiato, un giorno che era troppo stanco per andare a caccia o a raccolta. Allora si era disteso sull'erba, aveva allargato bene la bocca e, a cominciare con il primo insetto fino all'ultima quercia, divorò tutto.
Tre api turiste, madre, padre e apina, tutte entusiaste nonappena ebbero saputo la notizia, decisero di fare i bagagli e di andare a vivere in quel bosco. I turisti adorano le cose bizzarre, e fare finta che siano stati loro a scoprirle per primi.
Per precauzione comunque, decisero di trasferirsi per qualche tempo nella bocca.
L'orso per pigrizia teneva spesso la bocca aperta, impegnato a dormire, e non le ingoiava mai, le tre api.
Così loro passavano il tempo nella costruzione della nuova graziosa casetta, alle pendici dei molari.
Aveva tutto: le tapparelle per le correnti d'aria, il tetto, la cantina, lo studio dove potevano con calma concentrarsi per ore nella masticazione del polline... C'erano persino tre letti, uno grande per papà ape, uno medio per mamma ape e l'ultimo piccolino per l'apina.
Vi si stava proprio bene, anche se del bosco si vedevano solo le cime degli alberi più alti sporgere dalla laringe.

Un giorno una bambina chiamata Riccioli d'oro e famosa per la sua curiosità passò di lì e, dato che la casetta era così bizzarra e che lei la sua ce l'aveva lontana lontana, decise di entrare.

Per fortuna le api non erano in casa, erano andate a fare rifornimento di polline lasciando così raffreddare la pappa reale che mamma ape aveva messo nel pentolone e aveva poi versato su tre tazze: una grande, una media e una piccolina.

Riccioli d'oro fece intrusione nella casa e vide subito le tre tazzine sul tavolo che sembravano attendere lei.
Bevve dalla più grande, ma la pappa reale era troppo calda. Nella media era troppo densa.
Infine quella nella tazzina più piccola era perfetta e la bevve tutta in un sorso.
Poi si sentì girare la testa e vide tre sedie: una grande, una media, una piccolina.
Le provò tutte e tre ma decise che la più piccola le andava a pennello.
La sua mossa fu troppo azzardata! Infatti la sedia piccolina si ruppe in mille pezzi sotto il suo peso.
Ora era così stanca che pensò di salire le scale e andare a dormire.
Ovviamente trovò tre letti: uno grande, uno medio e uno piccolino.
Quello grande lo trovò troppo morbido, il medio troppo duro, e il piccolo lo trovò perfetto.
Si distese e in poco tempo si addormentò.
Le api erano già alle soglie di casa, si accorsero ben presto che qualcuno aveva bevuto nelle loro tazze, che si era seduto sulle loro seggiole, che aveva dormito...Ah! Qualcuno DORMIVA nel letto dell'apina!
Papà ape ronzò più forte del solito tanto che Riccioli d'oro si credette circondata da uno stormo di api in guerra e si sveglio.
Alla vista del padre ape e della sua famiglia le scappò un grido, lasciò le lenzuola ancora calde e scappò via.
Ma non fece in tempo ad andarsene lontano, perché l'orso chiuse all'improvviso la bocca e si trovarono tutti, Riccioli d'oro e famiglia di api, imprigionati dentro il bosco incantato.

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