mercoledì 23 novembre 2011

"L'automne" di Alphonse de Lamartine (trad. da E.Della Martire)

Ciao, boschi coronati d'un avanzo di verde,
Fogliame che sull'erba sparsa ingiallisce!
Ciao, ultimi bei giorni ! Il lutto della natura
Conviene al dolore e piace ai miei sguardi.

Seguo d'un passo sognante il sentiero solitario;
Amo rivedere ancora, per l'ultima volta,
Questo sole in via di pallore, la cui flebile luce
Fora appena ai miei piedi l'oscurità dei boschi,

Sì, in questi giorni d'autunno in cui la natura spira,
Nei suoi sguardi velati mi sento più attratto;
É l'addio di un amico, è l'ultimo sorriso
Dalle labbra che la morte chiuderà per sempre.

Così, pronto a lasciare l'orizzonte di vita
Piangendo la speranza dei miei lunghi giorni svanita
Mi volto ancora, e con sguardo voglioso
Contemplo i suoi beni che io non gustai.

Terra, sole, vallate, bella e dolce natura,
Le devo una lacrima ai bordi della mia bara ;
L'aria è così profumata ! La luce è così pura !
Per un morto che guarda, il sole è così bello !

Vorrei adesso vuotare fino all'ultimo
Questo calice mescolato di nettare e di fiele :
Sul fondo di questa coppa da dove bevevo la vita
Che resti una goccia di miele ?

Che un ritorno di felicità, la cui speranza è perduta,
Il futuro me lo conservi ancora ?
Che nella folla un'anima che ignoro
Avesse compreso la mia anima, e mi avesse risposto ?....

Il fiore cade sprigionando allo zefiro i suoi profumi;
Alla vita, al sole, sono questi i suoi addii;
Quanto a me, io muoio; e la mia anima, nel momento di spirare
Si esala come un suono triste e melodioso.

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